Primavera

Non ne potevo davvero più dell’inverno, anche se questo è stato certamente uno dei più miti che io ricordi. Ho già iniziato a sistemare il giardino, già pulito la veranda e tirato fuori le sedie di vimini. Ho messo la casetta per uccelli sull’albero, i bambini l’hanno molto apprezzata, ma non credo che gli uccellini la trasformeranno nel loro nuovo nido.

Comincia a prendere forma nella mia testa il progetto di questa primavera, ovvero costruire una casetta in legno per i bambini da mettere in giardino utilizzando dei pallet riciclati. E chissà, magari ci riesco davvero.

L’albero dei limoni

Oggi ho iniziato a pulire il giardino in vista della primavera; l’albero di limoni in giardino per la prima volta da tanti anni ha finalmente fatto un po’ di limoni, nonostante la scarsissima luce che riceve. Certo, non sono bellissimi, forse non diventeranno mai belli gialli e non hanno molto succo, in compenso hanno un profumo strepitoso. Mi sono soffermato a pensare a quando l’albero dei limoni era nell’angolo di giardino dove adesso c’è un altro alberello, ucciso da dei lavori alla facciata condominiale che sono dovuti per forza passare dal nostro giardino. Mia nonna ne aveva sofferto molto, lei, come me, si attaccava moltissimo alle cose, ai loro profumi, alla loro posizione e alle sensazioni che riescono a rievocare.

Da un lato mi piace cambiare, sperimentare nuove cose, creare nuovi spazi e progettare un futuro differente per me e per la mia famiglia, dall’altro mi piacerebbe ancora un giorno andare fuori in giardino, camminare sulle mammole in fiore, scansare le piantine di rose sempre curate e fiorite e dare un’occhiata verso l’alto al grande albero dei limoni sotto il quale giocavo e che adesso non c’è più.

London has fallen

Giornata faticosa, voglia di staccare la testa. Ho appena finito House of Cards 4, non ho voglia di iniziare un’altra serie tv, né di vedere un film impegnativo; Sky on Demand mi invita a vedere London Has Fallen. Ma sì, facciamoci del male.

Inutile perdere tempo e dilungarsi per affermare l’ovvio, ovvero che è un film che fa davvero schifo; penoso, prevedibile, ridicolo e risibile, con dei dialoghi al limite del surreale ed una trama a dir poco fantascientifica, che al confronto La Guerra dei Mondi è neorealismo.

Però, verso la fine, l’unico momento di piacere di tutto il film: un piano sequenza davvero emozionante di 3-4 minuti. Niente di trascendentale, ma i piani sequenza fanno sempre un certo effetto, soprattutto con tanti cambi di scene e tante pallottole che volano.

 

House of Cards 4

Ho finito la quarta stagione di House of Cards, e già sto entrando in crisi di astinenza. E sempre più viva e presente si fa la domanda: è giustificabile quello che fa Frank Underwood, o meglio dire quello che è? è plausibile pensare che il meno peggio sia comunque meglio del nulla? e perché mi ritrovo a fare il tifo per lui? paradossalmente mi sento più vicino a lui che a un Walter White. Lo scopo, un fine più alto cui ambire può essere una giustificazione? è giusto dire che il fine giustifica i mezzi? e qual è la vera natura di un “cattivo”?

Il senso di questo blog

Nessuno. Assolutamente nessuno.

In varie forme, sotto vari domini e con varie modalità, questo sito è online da quasi 20 anni, ne compirà 20 ad ottobre, per la precisione. Esiste da prima che esistesse Google, quando i motori di ricerca erano rappresentati dalla directory di Yahoo, quando social su internet significava iRC, C6 e il forum di topolino.it

Ho cancellato quasi tutto, o meglio, ho tolto da internet tutto il vecchiume.

Avevo bisogno semplicemente di un posto in cui poter scrivere qualcosa, che fosse un pensiero, un racconto, una storia o semplicemente un ricordo; credo che un blog puro dia maggiore libertà rispetto alle varie piattaforme di microblogging o social network, del resto questo stresso sito è nato come “diario online” prima ancora che la parola blog venisse coniata.