Guerra all’ultimo download?
Written by michipu on 25 Gennaio 2007 – 10:37 -Impazza la guerra dei Download!
Domenica 21, il Corriere della Sera riportava:
“Non è reato scaricare da Internet musica, film o programmi tutelati dal diritto d’autore. Purché non venga fatto ‘per scopo di lucro’. A fare la gioia degli ’scaricatori seriali’ è la Terza sezione penale della Corte di Cassazione che, con la sentenza numero 149 del 9 gennaio scorso, ha annullato la condanna a 3 mesi e 10 giorni di reclusione inflitta dalla Corte d’Appello di Torino a E. R. e C. F. per violazione della legge sul copyright”.
In meno di un attimo, tutta la blogosfera Italiana è lettarlmente impazzita. I bloggers Italiani hanno iniziato a esultare («Finalmente capiscono le esigenze dei giovani» è stata la frase più ricorrente), per uno Stato che riconosceva anche i diritti del popolo di Internet, le loro esigenze. Io ero tra di loro.
Ma la gioia (il giubilo direbbe qualcuno) è effimera, si sa. Poche ore più tardi, già circolava un’ansa:
Dopo la sentenza della Cassazione, la Siae e la Fimi ribadiscono che il downloading di opere protette dal copyright e’ reato sin dal 2000. La Suprema Corte ha stabilito che il downloading di software non costituisce reato a condizione che sia assente il fine di lucro. La federazione dei produttori musicali sottolinea come la sentenza si riferisce ad un caso avvenuto nel’99, prima dell’approvazione della nuova normativa. Anche per la Siae non c’e’ nessuna rivoluzione sul diritto d’autore.
Nessuna rivoluzione, ma anche nessuno scandalo. La blogosfera non può nemmeno insorgere. Ci pensa però Claudio Leonelli in un’intervista a Panorama.it a far chiarezza sull’argomento e a spiegare come stanno le cose:
«Si è fatto un gran can can mediatico. La Corte non ha affatto fornito un’interpretazione innovativa della normativa. Si è limitata a specificare quando vi sia scopo di lucro e quando vi sia sia invece scopo di profitto». Una distinzione in punto di diritto che, secondo gran parte degli esperti, la riforma Urbani ha fatto cadere, introducendo, con grande scandalo dei partigiani del P2P, il principio che scaricare e condividere file non certificati dalla SIAE è comunque attività penalmente rilevante. Anche quando non vi sia palese scopo di lucro (per farne commercio). Basta che vi sia l’intenzione di «trarne profitto». Una dicitura giuridica più vasta del semplice «scopo di lucro» che, secondo l’interpretazione sostenuta dalle major, significa sostanzialmente una cosa: downloadare e uploadare file illegali – anche a uso esclusivamente personale – configura un profitto individuale, il risparmio sul prezzo di acquisto del prodotto. Ed è quindi punibile ai sensi degli articoli 171 bis e ter della legge sul copyright modificata con decreto Urbani. Leggi severissime che prevedono anche il carcere.
Attenzione quindi. Scaricare è ancora illegale. E condividere è reato.
Quando lo Stato Italiano verrà incontro anche alle esigenze del popolo di internet?
Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio “Delitti in cerca d’autore”, un interessante articolo su Apogeonline. Vai all’articolo
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Inchiesta sui blog Italiani
Written by michipu on 24 Gennaio 2007 – 18:42 -SWG ha lanciato oggi una inchiesta sui blog Italiani.
L’inchiesta, promossa da SWG, Punto Informatico, Università di Trieste e Splinder, mira a focalizzare la figura del blogger in Italia, il suo rapporto con l’informazione e la politica e a stabilire i rapporti tra blogosfera e media tradizionali.
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Apple, Inc. What About Computers?
Written by michipu on 10 Gennaio 2007 – 00:43 -La Apple Computer Inc. NON ESISTE PIù. Da Gennaio 2007, dopo 30 anni, nasce la Apple Inc., non più società di computer, ma -a quanto pare- società di… Informatica? Accessori? Computer? Software?
Che cosa è la Apple oggi?
Fino a ieri era un’azienda di computer, una delle più famose e più floride. Un’azienda specializzata nella produzione e vendita di computer, i migliori al mondo, e di accessori (iPod
, tastiere, mouse, schede di rete…).
Ora è un’azienda che produce prodotti informatici, dai telefoni ai Sistemi di intrattenimento, dai computers ai lettori mp3, dai software ai server…

Già perchè al MacWorld di oggi, il CEO Steve Jobs ha annunciato nel suo keynote annuale 2 nuovissimi prodotti: il tanto chiacchierato iPhone, modernissimo ed innovativo telefono\smartphone, dotato di funzioni fantascientifiche, e il già annunciato iTV, ora noto come Apple
TV (TV), una sorta di mega-ipod da salotto con funzioni di mediacenter.
Due prodotti fantastici, per carità, nulla da dire a riguardo.
Ma i computer che fine hanno fatto?
Premesso che questo è il MAC world, non il gadgetworld, l’Appleworld o l’ipodworld, e quindi di MAC ci si aspetta di parlare, stupisce il fatto che la Apple si sia completamente dimenticata del fatto che la sua attività principale è la vendita di computer.
Dove sono finiti i bei tempi in cui al MacWorld si parlava di software, di vendite dei Mac, di nuove tecnologie in fase di sperimentazione, di Windows Vista che ha spudoratamente copiato OsX Tiger. Quando diamine un MacUser si deve aspettare di parlare di Mac, se non al MacWorld.
Ma la cosa che lascia più a bocca aperta è che non si è parlato di Computer in un momento critico come questo, cioè alle soglie dell’uscita del nuovo, attesissimo, fantastico sistema operativo, il Mac Os X 10.5, in arte Leopard. Nessuna notizia, nessuno screenshot. Tutto ciò che sappiamo di Leopard sono le poche notizie annunciate da Apple ad Agosto nel corso del WWDC, e quache indiscrezioni via internet. Avevano annunciato di voler mantenere la segretezza più totale, per evitare che Microsoft potesse (per l’ennesima volta) scoppiazzare tranquillamente, ma qui si esagera.
Sono amareggiato. Ho paura che Apple perda di vista, ora che ha una posizione forte sul mercato, il suo obiettivo principale, e cioè i Macintosh e il mondo dei Mac User. E temo che il cambio di nome della società sia la conferma alle mie paure.
Da un altro lato sono però entusiasta dei nuovi prodotti presentati, con un occhio di riguardo al’iPhone, un apparecchio veramente FANTASTICO. In questo Apple ha dimostrato di essere ancora la migliore, sfoderando i suoi assi nella manica, presentando dei prodotti avanti anni luce, all’avanguardia, direi quasi fantascientifici. Ed è questo il lato di Apple che amo.
Ecco perchè continuo ad amare Apple. Ecco perchè continuo a pensare differente!
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