Parte II - Acqua in ogni dove

Written by michipu on 5 Giugno 2007 – 13:31 -

Leggi la prima parte “Cinghiate”

Pioggia a dirotto forse è un modus dicendi riduttivo se tentiamo di definire la situazione metereologica al nostro arrivo a Sassari. Che bello andare in una città che non conosci mentre piove! A stento riusciamo a raggiungere il centro commerciale La Piazzetta dove Danielina, Alessandro e Stefano avevano appuntamento con i parenti e amici… Con noi al traino! Mollo la macchina nel parcheggio più vicino possibile all’ingresso e mi appresto a “guadare il fiume”, ovvero a tentare di entrare. Ed è qui che faccio una scoperta terribile: ho dimenticato la macchina fotografica! Ma porca miseria nera, proprio io che faccio foto ogni 2 secondi!!! Costretto a fare foto col mio BlackMerdy (il Blackberry Pearl, così soprannominato perchè è una cagata di telefono)!!! Meno male che c’è la macchina fotografica di Stefano…

Arrivati al ristorante sorge il primo problema: la prenotazione non aveva tenuto conto della cinghia della BMW, per cui io e Monica siamo in più… E c’è una fila di 30 persone in attesa. È tutto molto bello. Con altezzosa sfrontatezza ci organizziamo comunque fregando un tavolo… Alla faccia dei poveracci che stavano aspettando.

Pranzo godurioso, non c’è che dire. Linguine con arselle e bottarga, e fettina di cavallo con patatine… Caffè, saluti e baci e… D’OH, Negozio di scarpe, dove ci sono stati numerosi attentati al pubblico pudore da parte di Monica, che ha cercato di comprarsi delle scarpe classificate dall’ONU come ‘Pericolose per la pubblica igiene mentale’, e dove mi sono comprato degli splendidi e comodissimi mocassini in pelle. Poi partiamo alla volta di casa della nonna di Danielina, con la quale aveva appuntamento.

Anche qua un ottimo caffè, preparato con amore e paziente dedizione da Danielina, poi ‘sgridata’ dalla nonna perchè secondo lei il fatto che avesse passato 10 minuti a fare la cremina ci avrebbe viziato. Imperdibile! :P Ringraziata e salutata la nonnina, congedati i restanti parenti abbandoniamo Sassari per dirigerci - finalmente - verso Alghero.

Ore 17:30 circa. Con circa 5 ore di ritardo arriviamo ad Alghero, dove il temporale si era fatto sentire più che in ogni altra città. Dire ‘acqua in ogni dove’ è davvero dir poco. Non soltanto stava diluviando così tanto da rendere difficile vedere oltre 3 metri di distanza, ma erano addirittura saltate le fogne per il troppo piovere. Intere zone della città erano state chiuse al traffico. In alcuni punti dovevi letteralmente guadare dei veri e propri fiumi, con l’acqua che arrivava quasi a metà sportello. Sul lungomare sembrava di essere finiti dentro un lavaggio automatico: le auto, costrette ad andare a non più di 20 km/h si schizzavano scatenando dei potentissimi tsunami sui parabrezza. I miei tergicristalli, tristemente conosciuti come i tergicristalli-che-non-servono-a-una-basetta-ma-in-compenso-fanno-un-casino-bestiale, già provati dal lungo e acquoso viaggio, sembravano come impazziti.

Arrivati alla torre principale di Alghero (la piazza con le fontane), dove avevamo appuntamento con Silvia la ragazza di Alessandro, e con Daniela e Danielona sembra avvenire il miracolo: smette (quasi) di piovere! Rintracciata subito Silvia, abbiamo invece un po’ di problemi a tentare di spiegare a Danielona dove ci trovassimo, e poi in seguito a spiegare ad Alessandro il colore della macchina di Danielona. Questo perchè Danielona non aveva capito la differenza tra dritto e destra, invece alessandro non riusciva a concepire il cobalto come un colore tollerabile dall’occhio umano.

Quasi presi dallo sconforto, finalmente vedo sbucare l’accecante (nonostante l’assenza di sole) macchina di Danielona, e comincio a urlare e a sbracciarmi come un deficiente per tutta la piazza nel tentativo di farmi individuare dalle Doppia D. E ci riesco (che grande!!!) Convenevoli, saluti, abbracci… E nel frattempo ci rendiamo conto che… Daaaaai la giornata quasi si sta rimettendo, forse riusciamo anche a farci una passeggiata! Molliamo i bagagli di Dani e Stefano ed i loro rispettivi proprietari nelle mani delle Doppia D e ci dirigiamo verso l’Aloe, il nostro Bed & Breakfast.

Nel (breve) tragitto abbiamo anche tentato di chiamare il Tizio per farci dire il numero civico, ma a quanto pare sembrava troppo sensato dire un paio di cifre, ed invece era molto sensato farci una descrizione lunga 12 minuti della strada. Poco male, perchè in breve tempo individuiamo il B&B, scoprendo con nostra grande sorpresa di essere a meno di 3 minuti dal centro, in una strada ampia, tranquilla e centrale e provvista di parcheggio. Fantastico. Qui facciamo la conoscenza di Pasqualino, il gestore dell’appartamento, un signore di mezza età con degli occhiali indescrivibili ed una R da tetesco di cermania. Ci mostra la casa… 2 ampi bagni, salone, cucina, 3 camere da letto, una più carina dell’altra, pulite, ordinate e pronte. Fantastico. Peccato che io mi sia dimenticato i documenti (cavolo che genio, considerando che stavo anche guidando)… Chissà se anche Danielina e gli altri avranno avuto così tanta fortuna…

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3 Responses to “Parte II - Acqua in ogni dove”

  1. Michipu Blog » Road to Alghero Says:

    […] Parte II - Acqua in ogni dove […]

  2. Michipu Blog » Parte I - Cinghiate Says:

    […] Continua con la seconda parte “Acqua in ogni dove” Digg ThisGregarious Bookmark at:StumbleUpon | Digg | Del.icio.us | Dzone | Newsvine | Spurl | Simpy | Furl | Reddit | Yahoo! MyWeb Posted by michipu on Giu 04 2007 under Personale | salsa | viaggio | alghero | cinghia | amici Save This Page […]

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